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La Civetta e la Farfalla. Miti e Superstizioni

La Civetta portatrice di morte?

Avviso: non crediamo affatto a quanto sotto riportato, l’articolo ha solo lo scopo di riportare vecchi detti e credenze popolari!

La civetta era un uccello sacro a Minerva, dea della sapienza e protettrice degli eroi.

Fin dai tempi più antichi la civetta è presagio di morte.

La fama negativa del volatile è dato dal fatto che compare soprattutto nel periodo successivo all’equinozio d’autunno, periodo di morte della terra che ricomincerà il ciclo vitale dopo il solstizio d’inverno.

Inoltre grida in piena notte quando tutti dormono e difficilmente viene sentita. Chi è sveglio la sente, ma probabilmente è sveglio poiché in cattive condizioni (sue o di un caro) e pertanto collega i propri malanni con il canto della civetta.

La civetteria femminile ha origine dal fatto che la civetta faccia ostentazione di sé agitandosi e ruotando i suoi occhi penetranti.

Alcune superstizioni riguardo la civetta:

  • se lo si sente di notte è di malaugurio; lo è ancora di più se picchia su un vetro o sulla porta o se entra in casa
  • se si guarda il nido di una civetta si rischia di diventare malinconici ed infelici per il resto della vita
  • se in molti, all’interno di uno stesso paese, sentono il lugubre verso, significa che in quel momento una ragazza ha perso la verginità (Galles)
  • se una donna incinta sente il verso di una civetta nascerà una femmina (Francia), se invece lo sente una partoriente, il bambino crescerà infelice.
  • la civetta che garrisce al cielo quando è sereno, preannuncia cattivo tempo
  • della civetta si dice “beata ove si posa, amara ove divisa”: porta bene alla casa dove si posa e male a quella alla quale volge lo sguardo
  • dando da bere uova di civetta mescolate al vino ad un alcolizzato, lo si renderà astemio per sempre

Le farfalle come simbolo dell’anima

Fin dalle più antiche basi iconografiche la farfalla che esce dal bozzolo simboleggia l’anima che abbandona il corpo nel momento della morte.

I Greci chiamarono la farfalla psyché, esattamente come viene chiamata anche l’anima. I Greci, infatti, associavano all’insetto l’immagine delle anime delle persone trapassate.

Nel cristianesimo, invece, una farfalla posata sulla mano di Gesù bambino simboleggia la redenzione.

Più avanti, nel 600, la farfalla diviene simbolo delle 3 fasi della vita.

Dalla parte opposta troviamo, in alcuni casi, che la farfalla simboleggia distrazione, leggerezza ed incostanza.

Alcune leggende e superstizioni sulle farfalle:

  • in Toscana una ragazza che veda svolazzare una farfalla davanti ad un lume recita una filastrocca “farfalla nera, ventura mi mena, farfalla bianca sventura non manca” estraendo quindi un presagio sulla base del colore delle ali della farfalla.
  • Vedere 3 farfalle posate sulla stessa foglia o sullo stesso fiore porta male
  • non uccidere mai una farfalla poiché in essa vive l’anima di un defunto
  • se una farfalla vola intorno ad un lume è considerata un anima del purgatorio. Occorre, quindi, recitare la preghiera dei morti per aiutarla a risalire verso il paradiso.

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